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ricchezza del patrimonio ambientale è tale
da soddisfare ogni genere di escursionista.
Le sugherete (Quercus suber) di Deiva Marina (località
Case Mirò) testimoniano la presenza, in
passato, di climi più caldi e meno piovosi
di quello attuale.
Sul monte Vigo, a Framura, si nota la presenza
di un castellaro ligure risalente al periodo pre-romano,
inserito in un contesto ambientale boschivo con
alberi ad alto fusto.
Nel tratto costiero tra Framura e Bonassola emergono
spettacolari rocce formate da basalti a cuscini
e altre ofioliti ("rocce verdi", di
origine magmatica), sulle quali vive una particolare
vegetazione endemica (tra cui la Santolina ligustica).
Qui, nei pressi del Salto della lepre, esistono
punti di grande interesse per l'avvistamento dell'avifauna.
Del tutto particolare il territorio delle Cinque
Terre, che si estende dal
promontorio del Mesco (Levanto) alla punta di
Montenero
(Riomaggiore).
Qui si entra nel contesto di una natura modellata
dall'uomo nel corso dei secoli per piegarla alle
esigenze dell'agricoltura, creando così
un paesaggio unico al mondo: i caratteristici
terrazzamenti,
che scendono a picco dalla sommità delle
colline fino a lambire il mare, tenuti insieme
da monumentali muretti a secco (veri e propri
capolavori "ecologici": solo pietre
abilmente incastrate tra di loro) e coltivati
a vigneto.
Le uve bosco, vermentino, albarola, sangiovese
danno origine a pregiati vini d.o.c., tra cui
lo "sciacchetrà", forse il più
famoso e prezioso passito italiano.
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