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Regione Liguria
 

Manarola


Il Comune di Riomaggiore comprende anche il borgo di Manarola.



Manarola è costituita da un gruppo di case aggrappate allo scoglio a strapiombo sul mare. Ha origini più antiche di Riomaggiore; il toponimo deriva da Manium Arula, cioè un tempietto dedicato alle anime dei morti: i Mani, appunto.

Parallelamente alla via principale, ricavata dalla copertura di un torrente, si snoda la cosiddetta Via di Mezzo, che rivestiva grande importanza nella viabilità del borgo prima della copertura del corso d'acqua. In posizione dominante sorge la chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, che comunemente viene indicata come chiesa di San Lorenzo.
Sulla piazza si trova anche l'oratorio dei Disciplinati della Santissima Annunziata, o degli Azzurri, e, all'angolo con la strada principale, l'edificio del Lazzaretto di San Rocco. A Manarola sono presenti alcuni resti di un bastione, probabilmente risalenti a periodi antecedenti al XIII secolo, che facevano parte di una fortificazione unica col castello, oggi del tutto scomparso.
I ruderi sono inglobati nelle murature che cingono il fronte della falesia verso il mare. Alle spalle dell'abitato si aprono le tipiche terrazze, con le vigne ed i muretti a secco; scendendo verso il mare si trovano invece suggestive passeggiate e punti panoramici di straordinaria bellezza.

Tra questi il sentiero più noto è la
Via dell'Amore, che collega Manarola a Riomaggiore.

Poco sopra Manarola si trova il paesino di
Volastra, conosciuto anche come "il paese degli ulivi". Le sue origini risalgono probabilmente all'epoca romana, quando Volastra costituiva una stazione di posta per il cambio dei cavalli.
In questo piccolo centro si trova la chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Salute, risalente al X secolo. Si tratta di un santuario che si presenta come una struttura semplice ma solenne, di concezione e stile romanici.

Scendendo verso il
mare ed attraversando tutto il paese si arriva ai due scali della Marina e di Palaedo, uniti da una suggestiva passeggiata intagliata nella roccia a picco sul mare, detta "la stradina di Palaedo".

 
 
 
 
 
 
 

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