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Riserva marina protetta
Provincia della Spezia
Regione Liguria
 

Levanto


Nata tra l'XI e il XII secolo nella pianura sottostante la collina di Montale (l'antica Ceula, dove, già in epoca pre-romana, sorse il primo nucleo insediativo della vallata), Levanto conobbe un primo sviluppo nel XIII secolo, sotto la Repubblica di Genova, quando venne costruito il borgo vecchio (attorno all'attuale area di Sant'Andrea), ed un secondo periodo di fulgore nel XV secolo, con l'edificazione del nuovo borgo (l'attuale via Garibaldi).

Di questi periodi sono ancora visibili e ben conservate numerose testimonianze architettoniche.
Le mura, il cui perimetro originario, ancora oggi conservato, risale al 1265. Il castello, costruito nel XIII secolo su un'altura a ridosso del mare dai marchesi di Malaspina.
La chiesa di Sant'Andrea, edificata a partire dal 1222, con la sua facciata a fasce orizzontali di marmo bianco di Carrara e serpentino verde locale.
L'antica darsena, piccolo porto attivo fin dal XIII secolo e di cui oggi restano numerose testimonianze architettoniche nei pressi della Loggia medievale.
La stessa Loggia, costruita alla fine del Medioevo per assolvere a funzioni mercantili e politiche (sede del Parlamento del borgo).
L'oratorio di San Giacomo, sede dell'omonima confraternita religiosa, risalente al '400, con l'attigua chiesa di Nostra Signora della Costa. Il convento dell'Annunziata, che, innalzato nel XV secolo su una collina che domina il paese e recentemente ristrutturato, ospita numerosi capolavori della pittura e della scultura del '400 e del '500.
La chiesa di San Siro, a Montale, edificata in pietra locale nella seconda metà dell'XI secolo.

La
Levanto odierna , grazie alla sua ampia vallata ai confini con le Cinque Terre, riesce a coniugare le caratteristiche di un borgo marinaro che conserva il suggestivo porticciolo dei pescatori con le peculiarità di una residenza collinare costellata da diciotto antichi borghi incastonati tra gli ulivi e i vigneti.

Gli amanti del
turismo balneare posso trascorrere un periodo all'insegna del relax scegliendo la loro spiaggia all'interno di un golfo che si estende davanti al paese per circa un chilometro offrendo arenili sabbiosi, di ciottoli e di roccia.
Ma possono anche spingersi in barca o in canoa dentro le insenature e grotte che si aprono nella roccia lungo la costa fino al promontorio del Mesco, dove si trova la Riserva marina protetta, vero paradiso dei subacquei e regno incontrastato della Posidonia.

I
surfisti hanno già eletto il golfo come un dei "campi" di gara più emozionanti d'Italia e vi disputano ogni anno una competizione internazionale.

Chi preferisce dedicarsi al
trekking trova settanta chilometri di sentieri facilmente percorribili e puntualmente segnalati che attraversano l'ampia vallata punteggiata di ulivi e vigneti mettendo in comunicazione i borghi collinari tra di loro e con il centro del paese, e si allungano sul promontorio del Mesco, vera "perla" ambientale a picco sul mare incastonata nel Parco nazionale delle Cinque Terre.

Per coloro che vanno alla ricerca degli
antichi sapori , niente di meglio che visitare i numerosi locali in cui è possibile gustare le specialità del posto: dai "gattafin" (frittelle di erbe di campo e ricotta) alle acciughe sott'olio, dalla focaccia alle torte di riso e di verdure, per chiudere con le ghiottonerie della pasticceria locale.
Da non perdere, poi, un assaggio dei vini d.o.c.: bianchi come il "Lievàntu", che esaltano i gustosi piatti di mare, e rossi come il "Canuét", che si sposano con le specialità dell'entroterra.

Ma c'è spazio anche per gli amanti dell'
arte, grazie ad un centro storico medievale completamente riportato all'antico e riservato ai pedoni, che possono provare la rara sensazione di fare shopping tra affreschi del '300 e facciate dipinte di antichi palazzi signorili.

 
 
 
 
 
 
 

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