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Ideale punto di confine tra la Liguria e la Toscana,
Framura mantiene ancor oggi intatti i caratteri di una
piccola, intima località di villeggiatura genovese degli
inizi del secolo.
Framura
ha origini molto remote nel tempo: il Castellaro sul
Monte Serra, tornato alla luce con scavi a partire dagli
anni '50, testimonia la frequentazione del sito fin
dall'età protostorica.
Molti sono i gioielli
che conserva nel suo
territorio.
Ad Anzo
ben conosciute sono
la torre di guardia genovese, del XV secolo, e la Cappella
di S.Maria della Neve, oggi Chiesa di Nostra signora
della Neve, decorata in stile neogotico.
All'interno si conservano una tela di Cristo alla Colonna,
del XVI secolo, ed altri pregevoli dipinti. Passata
la frazione di Ravecca, dove la tipologia edilizia medievale
degli edifici è intatta, merita un'occhiata la cappella
dedicata ai SS. Bernardo e Pasquale, che conserva un
piccolo altare rustico decorato da rozze protome in
stucco.
Da qui si raggiunge Setta, sede comunale, dove si erge
la grande torre di guardia genovese del XV secolo; accanto,
la Cappella di San Rocco, la cui facciata neoclassica
a tempera è stata oggetto di un recente restauro. Sul
piazzale della chiesa è posto un bassorilievo del XVI
secolo che raffigura la Resurrezione.
La frazione Costa
è la più rilevante
dal punto di vista artistico, storico e archeologico.
La torre di guardia di epoca carolingia risale al IX
secolo, e, assieme alla Pieve di S. Martino, è stata
oggetto di numerose ricerche.
La torre è di straordinaria robustezza, innalzata in
grandi blocchi irregolari, particolarmente possenti
nella parte di fondazione. A pianta quadrata, presenta
all'interno volte a crociera e una decorazione esterna
a dente di sega. All'interno della chiesa di San Martino
si conservano uno dei capolavori di Bernardo Strozzi,
la "Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Carlo
Borromeo", e un pulpito in marmi policromi di epoca
barocca, che la tradizione popolare vuole esser stato
scolpito per la cattedrale di San Lorenzo di Genova.
Nell'area protetta del Monte
Serra si incontra
l'Ospitale di Framura, risalente al 1400. La zona del
parco, comodamente percorribile in una giornata, conserva
una notevole varietà di ambienti e favorisce la presenza
di un gran numero di specie animali e vegetali: quali
pini marittimi, pini d'Aleppo, lecci, castagni nonché
fasce coltivate a vigneto e oliveto. Il greto del torrente
Castagnola è un ampio campionario di rocce e minerali.
Terminato il percorso nel parco, nella parrocchiale
di San Lorenzo di Castagnola si può ammirare un altro
capolavoro, la "Deposizione" di Luca Cambiaso, attribuita
alla maturità dell'artista.
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