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Dal borgo che anticamente si limitava a pochi nuclei
abitativi situati ai piedi delle colline, il paese attuale,
adagiato sulla costa, si è formato tra il XV e il XVI
secolo, seppur tra molte difficoltà per le incursioni
piratesche lungo la costa ligure, tanto che nella seconda
metà del '500 venne costruito un castello a protezione
dell'abitato.
La
prima fila di case edificate è probabilmente quella
situata proprio sotto
il castello e va dalla località Roso fino al torrente
San Giorgio.
Verso la fine
del '500 sorse
un altro gruppo di costruzioni, disposte parallelamente
alle prime. Nel '700 vennero costruite le case prospicienti
la marina. La presenza dell'uomo nella valle di Bonassola
risale a prima dell'invasione di Roma ed è iniziata
probabilmente nella zona occidentale della valle (Reggimonti
e Montaretto); solo verso il XII secolo ha interessato
anche quella ad oriente (Scernio). Una conferma delle
origini medievali di Reggimonti si avrebbe peraltro
dal fatto che il toponimo dovrebbe indicare il possesso
regio delle pendici montuose.
Da un rilevamento del 1531 risulta che gli abitanti
di Bonassola erano prevalentemente mercanti di vino,
marinai e agricoltori.
Le principali
produzioni agricole
erano l'olio, le castagne, il vino; quest'ultimo veniva
anche esportato. Possedimento dei signori Da Passano,
Bonassola nel XIII secolo passò sotto il dominio della
Repubblica di Genova.
La barocca chiesa di Santa Caterina, consacrata nel
1668, ha un ricco apparato interno in contrapposizione
con la sobrietà della facciata e del campanile: marmi
policromi, quadri e statue lignee di scuola genovese,
reliquiari e suppellettili argentei, nonché la cassa
processionale della Madonna del Rosario (scuola del
Maragliano).
Le pittoresche frazioni della costa, con le alte case
coloratissime, dominanti sul panorama, offrono interessanti
scorci di volte, portali, androni.
La cappella della Madonnina della Punta, costruita intorno
alla fine del '600, sorge su un promontorio, uno degli
angoli più caratteristici di Bonassola, da cui si gode
un incantevole panorama che da punta Mesco arriva al
promontorio di Portofino.
Da segnalare la cinquecentesca chiesa del paese di San
Giorgio e poco più sopra Torre Arduino, ciò che resta
di un cinquecentesco presidio difensivo contro i pirati,
che prende il nome dai signorotti locali.
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